The Alliance for the Golden Years stems fromthe Ravasi Garzanti Foundation’scommitment to building a new urban welfare system dedicated to longevity. It is a civic and generative pact that goes beyond a simple assistance program to transform vulnerability and needs into opportunities for community, solidarity, and social innovation.

Assistenza a persona con Alzheimer: guida pratica per famiglie e caregiver

Pubblicato il 21 Set 2026
assistenza malati di alzheimer

Come organizzare la quotidianità e trovare supporto con l’assistenza ai malati di Alzheimer 

Tua madre ripete più volte la stessa domanda. Tuo padre fatica a orientarsi in un luogo che ha sempre conosciuto. Oppure alcune attività quotidiane, fino a poco tempo fa abituali, richiedono improvvisamente più tempo e attenzione. 

Quando compaiono i primi cambiamenti cognitivi, anche la vita familiare può iniziare a trasformarsi. Emergono domande concrete: come organizzare l’assistenza? Quali accorgimenti adottare in casa? Quando è il momento di chiedere un aiuto esterno? 

L’assistenza ai malati di Alzheimer richiede un percorso che tenga conto delle condizioni della persona, delle sue abitudini e delle risorse disponibili. Accanto al monitoraggio medico, diventa importante costruire un’organizzazione quotidiana capace di sostenere l’autonomia, accompagnare l’evoluzione della malattia e tutelare anche il benessere di chi presta assistenza. 

Vediamo da dove iniziare, quali accorgimenti possono essere utili e a quali servizi rivolgersi per non affrontare da soli il percorso di cura. 

Cosa significa prendersi cura di un malato di Alzheimer?  

L’Alzheimer non riguarda soltanto la memoria. Può modificare progressivamente l’orientamento, il linguaggio, il comportamento e la capacità di svolgere alcune attività quotidiane. Ogni persona, però, vive la malattia in modo diverso. Per questo l’assistenza deve adattarsi ai bisogni individuali, valorizzando le capacità conservate e rispettando, per quanto possibile, abitudini e preferenze. 

Un progetto assistenziale dovrebbe considerare cinque aspetti fondamentali: 

    • Salute: monitoraggio medico e coordinamento tra i professionisti coinvolti. 
    • Quotidianità: organizzazione delle attività e adattamento degli ambienti domestici. 
    • Autonomia: essere partecipi e presenti, affiancando, sostenendo e supervisionando nelle attività che diventano più complesse, senza sostituirsi alla persona.
    • Famiglia: distribuzione delle responsabilità e attenzione al benessere di chi presta assistenza. 
    • Servizi territoriali: individuazione delle risorse sanitarie, sociali e di orientamento disponibili.

    Soprattutto nelle prime fasi, può essere difficile capire quali interventi siano necessari e quando attivarli.  

    Perché l’assistenza ai malati di alzheimer è fondamentale per organizzare la quotidianità

    Come cambia la vita in casa quando una persona con Alzheimer ha bisogno di maggiore assistenza? Le prime difficoltà possono riguardare attività abituali, come preparare un pasto, ricordare un appuntamento o seguire una terapia. Con il tempo può diventare necessario riorganizzare le giornate, adattare gli ambienti e valutare il coinvolgimento di figure professionali. 

    Il punto di partenza è comprendere quali attività la persona può ancora svolgere autonomamente e per quali, invece, necessita di sostegno. 

    Una routine riconoscibile, costruita intorno alle sue abitudini, può favorire l’orientamento. Anche piccoli adattamenti domestici, come una migliore illuminazione o indicazioni visive negli ambienti, possono facilitare la quotidianità. 

    Quando le necessità aumentano, però, la famiglia può avere bisogno di un aiuto per coordinare i diversi aspetti dell’assistenza ai malati di alzheimer.

    Esigenza A chi rivolgersi
    Monitorare l’evoluzione della malattia Medico curante, geriatra, neurologo e specialisti di riferimento
    Organizzare l’assistenza sanitaria a domicilio Servizi sociali e Servizi sanitari territoriali, secondo valutazione clinica
    Adattare gli ambienti domestici Professionisti e servizi dedicati all’accessibilità della casa
    Valutare un’assistenza continuativa Servizi sociali e professionisti dell’assistenza domiciliare
    Conoscere agevolazioni e tutele Sportelli di orientamento sociale e giuridico

    Agitazione e disorientamento nell’Alzheimer: come affrontarli? 

    Una persona con Alzheimer può manifestare agitazione, ripetere frequentemente alcune domande, non riconoscere un ambiente familiare oppure sentire il bisogno di camminare a lungo. Questi comportamenti possono essere difficili da interpretare, soprattutto quando la persona non riesce più a comunicare chiaramente ciò che prova. Osservare quando si verificano e cercare di comprenderne le possibili cause è il primo passo per individuare modalità di assistenza appropriate. 

    Ecco quattro situazioni frequenti e comuni nei malati di alzheimer:

      1. Disorientamento e difficoltà a riconoscere i luoghi. La persona può confondere il giorno con la notte, non riconoscere un ambiente familiare o chiedere di tornare a casa anche quando si trova nella propria abitazione. In questi momenti è preferibile utilizzare parole semplici, mantenere un tono rassicurante ed evitare correzioni insistenti.
      2. Agitazione nelle ore serali. In alcune persone, confusione e irrequietezza aumentano nel tardo pomeriggio o alla sera. Questo fenomeno, conosciuto come sundowning, può essere influenzato da stanchezza, disturbi del sonno e condizioni ambientali. Una routine regolare e un ambiente tranquillo possono contribuire a ridurre il disagio.
      3. Wandering e bisogno di camminare. Il wandering comprende comportamenti di cammino ripetitivo o spostamenti che possono sembrare privi di una destinazione precisa. Talvolta esprimono un bisogno, un’abitudine o la ricerca di un luogo familiare. È importante valutare le condizioni di sicurezza senza limitare inutilmente la libertà di movimento.
      4. Rifiuto dell’assistenza e domande ripetute. Il rifiuto di lavarsi, vestirsi o svolgere altre attività può dipendere da paura, dolore, pudore o difficoltà di comprensione. Allo stesso modo, una domanda ripetuta può esprimere il bisogno di rassicurazione. Rispettare i tempi della persona e prestare attenzione alle sue emozioni può facilitare la comunicazione.

      Non esistono risposte valide per ogni situazione. Quando questi comportamenti diventano frequenti, interferiscono con la quotidianità o compromettono la sicurezza, è importante confrontarsi con i professionisti di riferimento. 

      Assistenza ai malati di Alzheimer: il ruolo di AGE al fianco delle famiglie 

      Prendersi cura di una persona con Alzheimer non dovrebbe essere una responsabilità esclusivamente familiare. La qualità dell’assistenza ai malati di alzheimer dipende anche dalla possibilità di accedere a servizi, ricevere informazioni affidabili e contare su una comunità capace di accompagnare le persone nelle diverse fasi della Grande Età. 

      È da questa visione che nasce l’Alleanza per la Grande Età: una rete civica che mette in relazione istituzioni, organizzazioni, professionisti e cittadini per costruire una città più attenta ai bisogni delle persone che invecchiano e di chi se ne prende cura. L’obiettivo è favorire una maggiore connessione tra servizi sanitari, sociali e comunità, affinché le persone possano trovare risposte più accessibili e vicine alle proprie esigenze. Questa visione si traduce anche in servizi concreti, infatti, attraverso gli sportelli CuraMI & ProteggiMI, le famiglie possono ricevere informazioni e orientamento su diversi aspetti della vita quotidiana: 

        • Alzheimer e decadimento cognitivo: ascolto, orientamento e percorsi di sostegno per le persone con Alzheimer e i loro caregiver, con possibilità di consulenza assistenziale, supporto psicologico, visite domiciliari e attività di gruppo. 
        • Casa e comunità: informazioni e orientamento sulle soluzioni che favoriscono l’autonomia e la permanenza nel proprio ambiente di vita. 
        • Diritti e protezione: supporto per conoscere le tutele giuridiche e gli strumenti di protezione disponibili. 
        • Corsi e laboratori: occasioni di incontro, partecipazione e socialità, anche attraverso attività dedicate alle persone con decadimento cognitivo e ai loro familiari. 

        Accanto ai servizi, AGE invita cittadini e organizzazioni a contribuire a una responsabilità condivisa attraverso il proprio Manifesto. Perché costruire una società in cui vivere più a lungo significhi anche poter mantenere relazioni, autonomia e partecipazione richiede l’impegno di tutti. 

        Hai bisogno di orientamento per l’assistenza a una persona con Alzheimer? L’accesso con CuraMI & ProteggiMI è gratuito. Chiama il numero verde 800 681 614, scrivi a info@curamieproteggimi.it oppure contatta AGE per individuare il percorso più adatto alle tue esigenze.