Verso il World Longevity Summit 2027: la longevità come una conquista collettiva
Pubblicato il 7 Set 2026
Vivere più a lungo è una delle grandi trasformazioni del nostro tempo. Riguarda la salute ma anche le città, i sistemi di welfare, le relazioni e le condizioni che permettono di vivere gli anni in più con autonomia, benessere e partecipazione.
È in questa prospettiva che Alleanza per la Grande Età prende parte al percorso di avvicinamento al World Longevity Summit 2027, forum internazionale dedicato ai nuovi modelli di longevità e al dialogo tra ricerca scientifica, prevenzione, innovazione tecnologica, politiche pubbliche e qualità della vita.
Dal 15 al 18 settembre, una delegazione giapponese legata alla prima edizione del Summit, svoltasi a Kyotango, sarà in Italia per una serie di incontri coordinati dalla professoressa Stefania Bandini dell’Università di Milano-Bicocca. Il percorso si inserisce nella candidatura italiana a ospitare la seconda edizione del World Longevity Summit nel 2027 e guarda anche al ruolo delle città come ecosistemi capaci di mettere in relazione salute, ricerca, welfare e sviluppo dei territori.
Il 18 settembre il confronto farà tappa a Milano, con un approfondimento dedicato proprio all’esperienza di Alleanza per la Grande Età e alle realtà che, sul territorio, stanno sperimentando nuovi modi di affrontare le trasformazioni legate alla longevità.
La longevità come questione urbana e sociale
Alla base dell’Alleanza c’è una posizione precisa: la longevità è un fenomeno composito, certamente non soltanto demografico o sanitario.
A Milano oltre il 28% della popolazione ha più di 65 anni, più di 100.000 persone anziane vivono sole e circa 90.000 caregiver familiari sostengono quotidianamente attività di cura, spesso prive di adeguato riconoscimento. Sono numeri che interrogano direttamente il modo in cui una città organizza servizi, relazioni e risposte ai bisogni delle persone.
Allo stesso tempo, Milano dispone di un patrimonio diffuso di competenze. Eppure fondazioni, università, operatori sociali, istituzioni culturali e servizi sanitari ancora troppo spesso agiscono in modo frammentato. L’ambizione dell’Alleanza è connettere e mettere a sistema le risposte già presenti, prima che crearne di nuove.
Promossa da Fondazione Ravasi Garzanti insieme a diversi partner cittadini, Alleanza per la Grande Età è un patto civico e filantropico che mette in relazione soggetti, competenze e risorse diverse per costruire un ecosistema di welfare di prossimità dedicato alla longevità.
Una domanda che riguarda tutte le città che invecchiano
Il confronto con Kyotango apre questa esperienza a una dimensione internazionale.
La città giapponese è da tempo legata agli studi sulla longevità della propria popolazione e offre un punto di osservazione diverso su una questione che non dipende da un solo fattore. Alimentazione, attività fisica, prevenzione, relazioni sociali, qualità dell’ambiente e accesso ai servizi concorrono insieme a determinare quanto a lungo si vive e come si vivono gli anni in più.
Mettere in dialogo esperienze provenienti da contesti differenti ed evidenze scientifiche di studiosi e studiose di fama internazionale significa allora confrontare dati, politiche, pratiche e modelli capaci di tenere insieme ricerca e vita quotidiana.
Accanto ad Alleanza per la Grande Età e all’esperienza di CuraMI & ProteggiMI, il programma del prossimo 18 settembre metterà così in dialogo progetti e realtà che operano sul terreno della ricerca, del decadimento cognitivo e del supporto ai caregiver, della partecipazione comunitaria, della cultura e della cura degli spazi condivisi. Sono previste anche visite agli spazi e ai laboratori di ParteciPrato APS e al FantaOrto, per osservare da vicino esperienze in cui welfare, comunità e territorio si intrecciano.
Alleanza per la Grande Età entra così nel confronto internazionale come un’esperienza aperta, da condividere e mettere alla prova.
Le vite si allungano. La questione è quali ambienti sociali, urbani, tecnologici e relazionali siamo capaci di costruire intorno alle nostre vite più lunghe?
Il programma completo del percorso Toward World Longevity Summit 2027 è disponibile qui.