L’Alleanza per la Grande Età nasce dall’impegno della Fondazione Ravasi Garzanti per costruire un nuovo welfare urbano dedicato alla longevità. Un patto civico e generativo, che va oltre il semplice programma assistenziale, per trasformare fragilità e bisogni in occasioni di comunità, solidarietà e innovazione sociale

Cos'è l'Alleanza per la Grande Età

Una città che invecchia, una comunità che risponde

L’Alleanza per la Grande Età nasce per rispondere a una trasformazione che riguarda ciascuno di noi: viviamo più a lungo. Insieme siamo chiamati a trovare i modi per rendere positiva la grande e nuova esperienza della longevità, affrontando i problemi che determina e valorizzando le opportunità che offre.

 

Per questo  costruiamo una rete di prossimità che mette in relazione le persone e le organizzazioni che popolano la città di Milano al fine di renderla più vivibile per tutti i cittadini.

 

L’Alleanza nasce per iniziativa della Fondazione Ravasi Garzanti che, da oltre un decennio, opera sul piano culturale, della ricerca e del supporto sociale, costruendo nel tempo una rete di relazioni con altre realtà cittadine. Un percorso che ha come filo conduttore la valorizzazione e la coesione tra chi, su fronti diversi, lavora per accompagnare la crescita della città e di chi la abita.

Ora la Fondazione chiama a raccolta tutta la realtà milanese proponendosi come bussola per affrontare insieme il viaggio nella città della longevità: un punto di riferimento che, conoscendo il terreno e i suoi attori, supporta e connette l’azione collettiva, valorizzando il contributo di ciascuno verso un obiettivo comune.

 

L’Alleanza si propone dunque come un ecosistema di cura che connette istituzioni, fondazioni, terzo settore, presidi culturali e sanitari e comunità locali. Non sostituisce ciò che già esiste, ma lo mette in relazione, lo rafforza e lo rende più accessibile.

 

Un’applicazione di questo modello è una rete di sportelli di prossimità (CuraMI & ProteggiMI), ospitati in luoghi familiari e riconosciuti, come biblioteche, case di quartiere e presìdi sanitari. Qui le persone trovano ascolto, orientamento e supporto, ma anche relazioni e connessioni che contribuiscono a costruire una rete urbana di cura più vicina e coordinata.

Immaginiamo una città che si riconosce nel proprio insieme come la risorsa in grado di far sì che la longevità sia un’opportunità, dove nessuna persona anziana e nessun caregiver sia lasciato solo. Una città in cui la cura è un bene condiviso, costruito attraverso relazioni, prossimità e responsabilità collettiva.

Costruire un ecosistema di welfare diffuso e accessibile, capace di integrare servizi, relazioni e comunità. L’Alleanza lavora per connettere quanti già operano in modo da accompagnare le persone nel tempo della vita, rafforzando le reti territoriali e trasformando la cura in un valore condiviso, senza barriere economiche o sociali.