Persone anziane e salute: come rendere possibile la permanenza a casa
Pubblicato il 9 Ott 2026
Cosa significa per la salute delle persone anziane continuare a vivere nella propria casa
La casa in cui abbiamo vissuto per anni non è fatta soltanto di stanze. È il luogo delle abitudini, dei ricordi, delle relazioni con i vicini, del negozio sotto casa e dei percorsi che conosciamo senza doverci pensare.
Per questo, con l’avanzare dell’età, continuare a vivere nella propria abitazione può rappresentare una scelta importante per preservare autonomia, relazioni e qualità della vita. Non significa semplicemente “restare a casa”, ma poter continuare ad abitare un luogo familiare e mantenere, per quanto possibile, le proprie consuetudini.
Una revisione sistematica pubblicata nel 2024 sulla rivista Age and Ageing, dedicata ai Paesi OCSE, parte proprio da un dato consolidato nella letteratura: la maggior parte delle persone desidera continuare a vivere nella propria casa e nella propria comunità anche con l’avanzare dell’età. È il principio dell’ageing in place, cioè creare le condizioni perché la persona possa continuare ad abitare nel proprio ambiente quando bisogni e condizioni di salute cambiano.
Quando parliamo di persone anziane e salute, quindi, non possiamo limitarci alle cure mediche. La possibilità di rimanere a casa dipende anche da quanto l’abitazione è accessibile, dalla presenza di servizi di prossimità, dall’assistenza disponibile e dalle relazioni su cui la persona può contare. Ma cosa significa, concretamente, rendere possibile questa scelta?
Perché restare nella propria casa è una scelta sempre più importante
In Italia il rapporto tra Grande Età e abitazione è particolarmente significativo. Come riporta Istat nel report “Condizione abitativa degli anziani – Anno 2023”, pubblicato nel febbraio 2026, quasi 6,9 milioni di famiglie sono composte esclusivamente da persone di almeno 65 anni e l’83,6% vive in una casa di proprietà. Inoltre, 2,7 milioni di persone di almeno 75 anni vivono sole. SI tratta di numeri che mostrano quanto la possibilità di continuare ad abitare la propria casa riguardi già oggi una parte consistente della popolazione.
Restare a casa, però, non deve significare essere lasciati soli. Al contrario, significa costruire intorno alla persona le condizioni che le permettano di continuare a vivere nel proprio ambiente, rispettandone desideri, abitudini e capacità.
La permanenza a domicilio non deve quindi dipendere esclusivamente dalla disponibilità di un figlio o di un caregiver. Casa, assistenza sanitaria e sociale, servizi di prossimità e relazioni devono poter funzionare come parti dello stesso sistema.
Quali servizi possono aiutare a continuare a vivere a casa?
I bisogni non cambiano tutti insieme. A volte tutto comincia da una piccola difficoltà: fare le scale diventa più faticoso, preparare i pasti richiede più tempo, andare a una visita senza essere accompagnati diventa complicato. In altri momenti può servire un aiuto più continuativo nella cura personale o nella gestione della casa.
Quando si parla di persone anziane e salute, è proprio questa varietà di situazioni a rendere importante partire dalla persona, prima ancora che dal servizio. Non esiste infatti una risposta uguale per tutti: occorre capire cosa è cambiato, quali autonomie possono essere preservate e quale sostegno può rendere più semplice continuare a vivere nel proprio ambiente.
È con questo approccio che lavora CuraMI & ProteggiMI, il sistema di servizi promosso nell’ambito dell’Alleanza per la Grande Età. Attraverso gli sportelli è possibile accedere a un primo incontro gratuito, pensato per ascoltare la persona e la famiglia, comprendere i bisogni e orientarle verso le soluzioni più appropriate.
Nell’area Casa e Comunità, ad esempio, il servizio Casa su misura permette di valutare interventi per migliorare accessibilità, sicurezza e autonomia, anche attraverso soluzioni di domotica personalizzate. Ma il rapporto tra persone anziane e salute non si esaurisce tra le mura domestiche: abitare significa anche poter continuare a vivere il proprio quartiere, raggiungere i servizi, fare la spesa nei luoghi abituali, incontrare altre persone e mantenere i propri punti di riferimento.
Per continuare a vivere nella propria casa, in alcuni momenti può essere necessario portare la cura direttamente nella quotidianità della persona. È ciò che fa l’area Cura e Salute costruendo il sostegno a partire dalle esigenze individuali: dall’assistenza domiciliare per l’igiene personale, la vestizione o la preparazione dei pasti alla visita geriatrica a domicilio, fino alla ricerca e selezione di assistenti familiari e, quando sono presenti i requisiti, all’attivazione della RSA Aperta, con interventi assistenziali, infermieristici, riabilitativi e di stimolazione cognitiva. Anche esigenze apparentemente più semplici possono incidere sull’autonomia: essere accompagnati a una visita, ricevere un aiuto per una commissione o poter contare su qualcuno per la gestione del proprio animale domestico permette di conservare attività, abitudini e relazioni che fanno parte della propria vita.
Persone anziane e salute: portare la cura nella comunità!
Con l’Allenza per la Grande Età a Milano, servizi sociali e sanitari, associazioni, luoghi di incontro e reti di prossimità possono diventare parte di una rete capace di sostenere autonomia e relazioni, evitando che la permanenza a domicilio si trasformi in isolamento. L’obiettivo non è quindi restare a casa a ogni costo, ma creare le condizioni perché continuare ad abitarla rimanga una possibilità concreta il più a lungo possibile, nel rispetto della salute, delle preferenze e dell’autonomia della persona.
È qui che il rapporto tra persone anziane e salute assume una dimensione più ampia. Rendere possibile la permanenza a casa significa mettere insieme salute, abitazione, relazioni e servizi, costruendo intorno alla persona una rete che le consenta non soltanto di ricevere assistenza, ma di continuare a scegliere come vivere, mantenere i propri punti di riferimento e partecipare alla vita di Milano. È questa la prospettiva dell’Alleanza per la Grande Età: collegare persone, famiglie, istituzioni, organizzazioni e territorio affinché la longevità non venga ridotta alla sola dimensione assistenziale.
Gli sportelli CuraMI & ProteggiMI rappresentano dunque un punto da cui partire, attraverso l’ascolto e l’orientamento verso le soluzioni più adatte alla persona e alla famiglia. Perché continuare ad abitare la propria casa significa anche continuare ad abitare la propria comunità, mantenendo relazioni, autonomia e possibilità di scelta anche quando le esigenze cambiano.