L’Alleanza per la Grande Età nasce dall’impegno della Fondazione Ravasi Garzanti per costruire un nuovo welfare urbano dedicato alla longevità. Un patto civico e generativo, che va oltre il semplice programma assistenziale, per trasformare fragilità e bisogni in occasioni di comunità, solidarietà e innovazione sociale
Progetti
Progetto Ucraina è stato un intervento di welfare emergenziale nato per rispondere ai bisogni delle donne ucraine presenti in Italia, in particolare assistenti familiari, colpite direttamente e indirettamente dal conflitto nel loro Paese d’origine.
Il progetto ha offerto supporto concreto, psicologico e lavorativo a persone che, spesso attraverso reti informali, si sono attivate per accogliere familiari e parenti in fuga dalla guerra, affrontando allo stesso tempo forti preoccupazioni emotive e difficoltà economiche.
Il progetto si è sviluppato sul territorio milanese, in connessione con i servizi di CuraMI & ProteggiMI e con le reti di accoglienza attive sul territorio.
Il progetto è stato attivo durante l’emergenza legata al conflitto in Ucraina.
Sebbene oggi sia concluso, ha rappresentato un intervento tempestivo e mirato in un momento di forte criticità.
A partire dall’ascolto diretto delle donne ucraine già coinvolte nei servizi di cura, il progetto ha costruito una risposta integrata ai bisogni emersi, con l’obiettivo di permettere alle persone di continuare a lavorare, mantenere stabilità e affrontare il trauma legato alla guerra.
Le azioni principali hanno incluso:
Accanto a questi interventi, il progetto ha promosso momenti di socialità e sollievo emotivo per donne e bambini accolti nei centri di accoglienza.
Nello specifico sono state organizzate attività di supporto psicologico individuale e di gruppo, orientamento e accompagnamento al lavoro, formazione linguistica e tecnica di base, supporto amministrativo per richieste di sostegni economici, attività ludico-ricreative per donne e bambini.
Progetto Ucraina ha fatto la differenza perché ha saputo rispondere in modo tempestivo, umano e integrato a un’emergenza complessa, mettendo al centro le persone e le loro storie. Attraverso ascolto, supporto psicologico, continuità lavorativa e accompagnamento concreto, il progetto ha sostenuto donne che si sono trovate a vivere il trauma della guerra mentre continuavano a prendersi cura degli altri.
L’intervento ha rafforzato dignità, autonomia e resilienza, dimostrando come il welfare possa essere uno strumento di protezione, inclusione e speranza anche nei momenti più critici.